Settimo risultato utile consecutivo messo in cassaforte, perentorio tris rifilato a un sempre insidioso Montevarchi, primato in classifica mantenuto. Tutto facile, verrebbe da pensare. E invece, no. La Lastrigiana di Rossano Bartalucci e Pippo Fanfani ha faticato non poco per avere ragione di un Montevarchi tatticamente ben disposto in campo e che fa della solidità del proprio reparto difensivo una delle sue migliori caratteristiche. Peccato però che dopo aver inaridito per un tempo intero le fonti principali del gioco biancorosso, i valdarnesi si siano sciolti come neve al sole consegnando l’intero bottino di punti in palio nelle mani di una capolista che al contrario, ha dimostrato di possedere non solo il bagaglio tecnico ma anche il necessario carattere per rimanere lassù in cima. Che l’undici guidato da Francesco Peri fosse formazione compatta e ben organizzata sotto il profilo tecnico – tattico, i biancorossi padroni di casa ne avevano avuta ampia dimostrazione già in occasione del match d’andata quando s’imposero con enorme fatica grazie a un solo gol di scarto. Le fasi iniziali di questo “return match” che si disputa sul sintetico della Guardiana, non fanno altro che ricalcarne le orme. Dura solo un minuto e mezzo, infatti, l’illusione di poter assistere a una sfida giocata a viso aperto e di conseguenza, ricca di emozioni e spunti di cronaca. Pronti, via e le due compagini regalano ai numerosi sostenitori presenti in tribuna due autentici brividi. Al 2’ sono gli ospiti a farsi vedere sul settore sinistro del proprio fronte offensivo grazie alla bella combinazione che vede protagonisti Senesi e Vannini. L’esterno offensivo aquilotto giunge sul fondo e rimette al centro un bel pallone che il centrattacco Salvadori, anticipando d’un soffio il possibile intervento in chiusura da parte di Fazio, gira di pochissimo oltre la traversa. Risponde, sul fronte opposto, un ispirato “Ryan” Vichi che vola via sul settore di destra vanamente inseguito da Senesi e giunto quasi sul fondo, taglia in mezzo un bel pallone che capitan Bellini raccoglie per poi girare di prima intenzione verso i pali difesi da Buccero imitando, però, quanto fatto in precedenza da Salvadori. Questa bella e promettente fiammata iniziale, però, ha la durata di uno scintillante fuoco d’artificio. Nei minuti successivi il match vive una lunghissima fase di studio durante la quale sono gli schemi disegnati dai due tecnici a farla da padrone. Quello di Peri, in particolare, è di un’efficacia quasi disarmante. Un concentratissimo Montevarchi concede, infatti, pochissimi spazi alla Lastrigiana. I valdarnesi, mettendo in mostra una buonissima condizione atletica, mettono in atto un efficacissimo pressing alto che nulla concede, in fase d’impostazione, ai centrocampisti di casa. In attacco poi Capaccioli e Ferrigno si scontrano col solidissimo muro difensivo formato dal quartetto Roghi – Segoni – Gori – Senesi. Praticamente perfetta, in particolare, è la prova offerta dai due centrali rosso blu che raddoppiando sistematicamente su Capaccioli non gli consentono di sfruttare la sua proverbiale velocità. Qualche problema in più lo evidenzia, invece, sul settore sinistro il numero tre Senesi che in più di un’occasione è messo a dura prova dalle sgroppate e dai continui cambi di passo operati da un Vichi in ottima condizione. Peccato che almeno in questa prima fase del match, l’esterno destro offensivo biancorosso sia costretto a predicare nel deserto. Nessuno dei compagni, infatti, riesce a trarre vantaggio dai suoi spunti offensivi e così il Montevarchi non solo può controllare agevolmente il gioco ma riesce anche a mantenere piuttosto alto il baricentro della propria manovra. Dall’altra parte della barricata, comunque, anche l’ormai collaudatissimo quartetto difensivo biancorosso formato da Radicchi, Saja, Simoncini e Verdi non se la cava affatto male e così, nonostante gli ospiti cerchino di proporsi con maggior continuità in fase offensiva, tutto ciò che riescono a costruire è un calcio piazzato spostato sul vertice destro dell’area biancorossa che Alessio Rossi taglia molto bene verso la porta costringendo Fazio a una non facile respinta di pugno (28’). La prima frazione di gioco, in pratica, è tutta qui e quando il duplice fischio dell’arbitro pistoiese Roberto Meraviglia sancisce la momentanea sospensione delle ostilità, si fa forte la convinzione che solamente un episodio giusto al momento giusto possa cambiare le sorti di un match piuttosto bloccato e destinato a concludersi con uno scialbo risultato a reti bianche. Il riposo e il tè bevuto durante l’intervallo di metà gara sembrano giovare alla truppa di Bartalucci e Fanfani che inizia di buona lena la ripresa. Al 42’ è Ferrigno che prova a scrollarsi di dosso la marcatura e il torpore che lo hanno ingabbiato durante il primo tempo liberandosi molto bene in area ma chiudendo debolmente sul primo palo, dove un attento Buccero controlla senza troppi problemi una conclusione lenta e prevedibile. Bastano pochi seconda per rendersi conto che questo è un piccolo ma significativo segnale che qualcosa, negli equilibri della gara, sta finalmente per cambiare. 43’; Bellini calcia un corner da sinistra servendo l’accorrente Ferrigno che nel frattempo si è portato nei pressi del compagno nell’intento di raccogliere un suo probabile suggerimento corto. L’undici in maglia blu Scozia raccoglie il pallone, entra in area e grazie a uno dei suoi rapidissimi guizzi, riesce ad andar via a Llugaxhija al quale non resta altro da fare che toccarlo sul piede d’appoggio e farlo rotolare a terra. Da buon intenditore dell’area di rigore qual è, Ferrigno accentua leggermente la caduta ma quella commessa dal forte mediano rosso blu è una clamorosa ingenuità che costa a lui il cartellino giallo e alla sua squadra un penalty a sfavore. Sul dischetto si presenta capitan Bellini che gettandosi alle spalle i timori dovuti ai due rigore falliti in precedenza, non lascia scampo a Buccero portando la Lastra in vantaggio. Sembra incredibile ma la rete biancorossa sgretola in un sol colpo tutte le certezze che avevano caratterizzato un reparto difensivo valdarnese fino a questo momento praticamente impenetrabile. La Lastra fa presto a rendersene conto e al 46’ avrebbe l’occasione per raddoppiare. Sugli sviluppi di un lancio in profondità che pare di facile lettura per la difesa centrale montevarchina, Gori commette un errore che ha del clamoroso lisciando il pallone e spalancando una vera e propria autostrada davanti a Capaccioli che però, dopo aver recuperato palla ed essersi presentato a tu per tu con Buccero, decide di restituire il favore agli avversari calciando debolmente fra le braccia dell’incredulo estremo difensore ospite il pallone del possibile raddoppio. La squadra di Peri stacca improvvisamente la spina e adesso, imperversando sul settore destro dell’attacco biancorosso, sono Vichi e Ferrigno a farla da padroni. Al 49’ è proprio il numero undici di casa a farsi largo in area e a porgere poi verso il centro un pallone che l’accorrente Capaccioli non riesce a correggere in rete da ottima posizione. Il Montevarchi è ormai alle corde e adesso anche per capitan Bellini, Crini e Bandini si aprono ampi spazi di manovra. Al 56’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, la palla giunge al limite dell’area ospite, dove Crini la controlla per poi provare la girata a rete. Una leggera deviazione da parte di un difensore avversario imprime al pallone una strana traiettoria che solo la traversa della porta di Buccero riesce in qualche modo a contenere. La Lastrigiana ha ormai assunto il comando delle operazioni e il Montevarchi riesce ad affacciarsi dalle parti di Fazio solo in rarissime occasioni e sempre con conclusioni dalla grande distanza che non impensieriscono l’estremo lastrigiano. E’, invece, sempre molto incisiva la manovra biancorossa, specie quando utilizza le corsie laterali. Al 59’ è Ferrigno ad andar via sulla destra e a costringere i difensori ospiti a rifugiarsi in calcio d’angolo. Dalla bandierina Bellini pennella col contagiri un pallone verso il primo palo, dove il ben appostato Crini, anticipando nettamente gli avversari, salta più in alto di tutti superando per la seconda volta Buccero grazie a un preciso colpo di testa. Il raddoppio biancorosso rappresenta un’ulteriore pesantissima mazzata sul morale di un Montevarchi già in grande confusione ma due minuti più tardi, i lastrigiani decidono di calare definitivamente il sipario su un match che pare non avere più storia. L’azione buona prende corpo nuovamente sul settore destro dell’attacco, dove Vichi imposta verticalizzando per Capaccioli che impossessatosi del pallone, fila velocissimo verso i sedici metri avversari, vi entra e poi supera Buccero con un delizioso pallonetto. I ragazzi di mister Peri hanno ormai mollato gli ormeggi e così, l’ultima emozione di giornata, la regala ancora una volta lo scatenato Ferrigno che ottimamente servito dal neo entrato Ceccarelli, si libera con un bel dribbling e poi impegna Buccero, bravo stavolta a salvarsi in tuffo. Come il più abile dei pugili, dopo aver superato un primo momento di difficoltà, la Lastrigiana vince nettamente alla distanza confermando la propria leadership. Un tonico quanto mai corroborante in vista del terribile “ciclo di ferro” che la vedrà affrontare, in sequenza, Scandicci, Sestese e Cattolica Virtus. Un Montevarchi solido, tatticamente ordinato ma anche discontinuo nel rendimento e poco incisivo in fase offensiva, subisce una dura battuta d’arresto che dovrà essere attentamente analizzata a mente fredda ma che non ne ridimensiona più di tanto le ambizioni di medio alta classifica.

Lastrigiana-Aquila Montevarchi: 3-0

FONTE: www.lastrigiana.com