“Siamo i più forti, ma ancora non abbiamo vinto niente!”. Così Atos Rigucci, allenatore e condottiero dell’Aquila Montevarchi, sintetizza l’attuale momento della squadra rossoblu, capolista del Girone B di Eccellenza. Una seria ipoteca sulla promozione in d, ma manca ancora l’ultimo sforzo.
“So bene – dice deciso l’allenatore fiorentino – che molti si aspettavano che la vittoria del campionato da parte del Montevarchi fosse scontata. Ma non è così e noi lo sapevamo bene. C’erano e ci sono altre squadre molto attrezzate, come e più di noi, in categoria, a cominciare dalla Bucinese. Ma noi siamo primi fin dall’inizio, dobbiamo solo stare tranquilli e continuare a lavorare coma abbiamo fatto finora: il vantaggio, per carità, sulle inseguitrici è buono, ma niente è vinto. Non dobbiamo fare calcoli”.
Sì aspettava di più dagli avversari?
“No, mi aspettavo la Bucinese e sono convinto che alla fine ci arriverà molto vicina. È un campionato livellato nel quale ogni domenica può succedere di tutto: noi abbiamo perso a Figline, questa domenica è successo lo stesso alla Sinalunghese a Lastra a Signa. Non sono quindi d’accordo su chi dice che c’è poca qualità, tutt’altro; c’è tantissimo equilibrio e ogni domenica è una battaglia. Noi siamo forti, forse non bellissimi, ma alla fine conta chi vince. E questo a noi interessa”.
Chi vede favorito per il secondo posto?
“La Bucinese sicuramente perché ha tanta qualità, sono partiti un po’ in ritardo (come noi l’anno scorso), ma hanno giocatori di grande livello. Vedo bene anche la Sinalunghese, altra compagine di buona qualità. Poi c’è anche il Grassina, squadra giovane e frizzante che può fare qualsiasi risultato ed è allenata molto bene. Inoltre sta risalendo la Fortis Juventus che può fare i play-off. La classifica è corta e può succedere ancora di tutto. Nella bassa classifica? Non ho visto bene il Foiano… domenica vedrò la Sestese. Vediamo che succede: si deciderà molto nelle ultime gare”.
Primi in classifica, praticamente dall’inizio, ma c’è sempre qualche mugugno a Montevarchi…
“Il rapporto con i tifosi, specie quelli della curva, è splendido: in casa e fuori e ci sostengono e si fanno sentire. La piazza e i giornalisti hanno invece un po’ il palato fine e non è facile accontentarli. Nelle ultime quattro gare abbiamo recuperato sempre il risultato nel finale: vuol dire che c’è carattere e che stiamo bene fisicamente. Ma c’è sempre chi vorrebbe vincere 4-0 dominando… così non funziona. E l’anno scorso quando subimmo quattro rimonte nel finale di campionato, si elogiava l’avversario; adesso che lo facciamo noi, ci criticano… vabbè, noi andiamo avanti per la nostra strada e non ci lasciamo distrarre!”.