L’ Aquila fa tappa a Montespaccato. Questa volta in terra romana. Una trasferta inedita per il club rossoblu che sfiderà la neopromossa Montespaccato. Un club con alle spalle una storia ed un passato più che particolare.

Il club del municipio capitolino, matricola del girone E di Serie D, è espressione di un territorio strappato alle mafie e dove il calcio è passato da essere veicolo di visibilità per i malavitosi ad esempio di rinascita e legalità.

Fino a due anni fa, infatti, il Montespaccato era il fiore all’occhiello e la cassa di risonanza del clan Gambacurta, famiglia dedita allo spaccio nel quartiere ovest di Roma.

Nel giugno del 2018, grazie alle operazioni anticrimine, il sodalizio calcistico venne sequestrato e posto in amministrazione controllata. Da qui la decisione di affidare la direzione all’ IPab Asilo Savoia, ente pubblico di assistenza e beneficenza, con a capo il presidente Monnanni.

La società è ripartita creando, innanzitutto, un settore giovanile con un importante bacino di iscritti che si allenano nel centro sportivo dedicato al sacerdote Don Dino Puglisi e, in secondo luogo, ha messo in atto una programmazione tecnica che ha portato la Prima Squadra alla sua seconda partecipazione al campionato di Serie D.

Chiusa la parentesi storica e spostandoci al campo, i biancocelesti sono reduci dal pesante ko nel derby contro il Trastevere per 4 a 0. La voglia di riscatto sarà massima, soprattutto davanti al proprio pubblico.

Tornando in casa Aquila, il Presidente Angelo Livi, con estremo buonsenso e toni pacati, ha richiamato tutti a mantenere i piedi per terra. I tifosi hanno tutto il diritto di sognare, ma è anche vero che il campionato è appena iniziato e tre partite, in una categoria difficile come la serie D, non devono permettere alla squadra di rilassarsi o allentare la corda.

Alè Alè Rossoblè

Arbitro: Sig.ra Valentina Finzi l, Sez. Foligno.
Assistenti: Sig.ra Diletta Roccaforte e Sig. Tommaso Tagliafierro Sez. Perugia